Perché Casa P. Agostino?

Nucleo del Borgo è la casa dove sono ospitati i ragazzi che qui risiedono. Questo luogo è dedicato al Cardinal Agostino Casaroli, da sempre estimatore e benefattore della Congregazione ed in particolare "angelo custode" di chi è impegnato con i giovani problematici e degli stessi giovani. Per circa sessant'anni li ha seguiti - fin da quando erano ospitati nel vecchio carcere di San Michele a Trastevere - guadagnandosi sul campo il loro amore tanto da diventare semplicemente P. Agostino.

Come in un Borgo d'altri tempi, arrivando alla struttura, si è accolti nell'abbraccio della piazza attorno alla quale sono situate la chiesetta - dedicata alla mamma di un altro grande benefattore, mons. Donato De Bonis - e gli edifici della casa "P. Agostino" cuore di tutta la struttura. La "Casa grande" - che è il luogo dove prevalentemente si svolge la vita di famiglia dei ragazzi - si compone di un piano terra suddiviso in salone, sala da pranzo, e cucina e un primo piano al quale si accede, attraverso la scalinata, direttamente dalla piazza del Borgo. Qui siamo accolti in un confortevole salone attraverso il quale ci si immette, da un lato, nella sala studio e dall'altro nelle camere degli ospiti e degli educatori. Le camere, esclusa quella dell'educatore, sono tre e ciascuna può accogliere tre ragazzi. Ogni camera, con annessi servizi, offre al suo interno un arredamento essenziale ma funzionale alle esigenze di ciascun giovane che può arricchirlo, secondo le necessità e la creatività proprie, con oggetti personali, ricordi e quant'altro rappresenti parte integrante di sé.

Appartengono al Borgo ancora due piccole costruzioni adibite l'una a segreteria per le attività esterne e l'altra a lavanderia.

Il Borgo Amigó

II Borgo Amigó-Casa P. Agostino è frutto della riflessione concomitante il servizio al carcere minorile.

I tempi sono maturati velocemente e, con la promulgazione del Nuovo Processo Minorile, ha preso corpo un vasto movimento culturale che ha tentato una reinterpretazione della situazione dei ragazzi con problemi. La restrizione in carcere è risultata ridimensionata a misura di “estrema residualità” e, comunque, sempre all'interno di un percorso di responsabilizzazione. Ciò ha messo in moto l'impegno dei Religiosi che, ormai, consideravano piccola la casa che fino allora avevano messo, informalmente, a disposizione dei ragazzi.

Nel terreno a suo tempo acquistato dalla Congregazione, faceva bella mostra di sé un casale tipico della campagna romana e si pensò di riadattarlo così da rispondere alle nuove esigenze. Dopo qualche anno di lavori, il 12 luglio 1995, si è inaugurato ufficialmente il Borgo Amigò - Casa P. Agostino.

Perché Borgo Amigó?

Come nelle città medievali il Borgo con la sua piazza costituiva il centro propulsore della vita cittadina, così la nuova costruzione vuol essere il centro di irraggiamento di una rete di solidarietà e di servizio verso quei ragazzi che più di altri fanno fatica nel loro cammino di crescita.



 "Voi miei amati figli e figlie, che il Signore ha costituito pastorelli del suo gregge, dovete andare in cerca della pecorella smarrita per riportarla all'ovile del Buon Pastore." - Ven. Luigi Amigò

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